Civico Museo del Mare
Il Civico Museo del Mare di Trieste, situato in Via Campo Marzio nei pressi della vecchia stazione ferroviaria, è senza dubbio tra i primi posti tra gli istituti similari presenti in Italia e nei paesi del Mediterraneo.
Fondato nel lontano 1888 con lo scopo di promuovere maggiormente la pesca sulle coste dell’alto Adriatico, offre una perfetta documentazione dell’affermarsi della marineria locale e offre inoltre un accenno più ampio sull’evoluzione delle imbarcazioni e di tutti gli strumenti utilizzati per la navigazione.
Una prima sala mussale fu creata nei primi anni del ‘900 e comprendeva anche alcuni laboratori; poi, alla prima collezione originaria se ne aggiunsero subito altre, per la maggior parte composte da materiale offerto dall'Istituto Nautico Cittadino, cosi il Comune di Trieste creò in Via Della Sanità (quella che oggi è Via Diaz), un “Esposizione Marittima Permanente". Questa divenne successivamente parte dei beni della Società Adriatica per le Scienze Naturali, con sede fino al 1968, in Via dell'Annunziata. Il Comune decise poi di realizzare un proprio Museo del Mare nel vecchio stabile in Via Campo Marzo; per accogliere tutti i visitatori, questo edificio venne poi completamente restaurato e riprogettato dall’architetto Roberto Barocchi.
Oggi, sono contenuti all’interno numerosi documenti che parlano dello nascita e dello sviluppo della navigazione, in tutte le diverse forme, vengono trattati anche altri argomenti specifici, come la storia dei mezzi navali e della navigazione.
Al piano terra, si possono trovare modelli di antiche imbarcazioni, dai primordi fino al medioevo, con vicino pannelli didascalici che contengono lo sviluppo delle prime barche e di quelle che risalgono alla classicità, sempre appartamenti al bacino del mar Mediterraneo. Inoltre, oltre a tutto questo si possono ammirare anche parti degli strumenti utilizzati dai naviganti triestini in epoca Teresiana.
L’ultima sala invece è dedicata esclusivamente a Guglielmo Marconi e contiene parti dell’equipaggiamento radio utilizzato proprio dal Marconi.
Le sale considerate “secondarie” invece ospitano modelli che raffigurano il porto di Trieste e altri porti della costa dalmata, carte nautiche e dipinti di alcuni soggetti marittimi; le ultime invece sono dedicate alla pesca, con esposizioni di attrezzature e barche riguardanti la pesca nel mare Adriatico.
Fanno parte del Civico Museo del Mare anche un sofisticato laboratorio, dove vengono anche restaurati alcuni reperti, ed una completa biblioteca, della cui collezione fanno parte anche testi tecnici e rari volumi di storica rilevanza.



