Il Castello di Miramare
Il Castello di Miramare è un edificio in stile eclettico costruito per volere di Massimiliano D’Asburgo, arciduca d’Austria e imperatore del Messico, perché volle farne una propria residenza da spartire con la moglie Carlotta del Belgio, tra il 1856 e il 1860, su progetto di Carl Junker.
Si trova poco fuori la città di Trieste, si affaccia sullo splendido golfo cittadino e conserva all’interno le decorazioni e l’arredo originali di quell’epoca.
All’interno, il Castello di Miramare è diviso in diverse stanze; il piano terra era destinato alla residenza di Massimiliano D’Asburgo e della moglie, il piano superiore spettava invece al Duca Amedeo D’Aosta, che si stabili all’interno per circa 7 anni e modificò alcune stanze secondo lo stile dell’epoca.
Si possono visitare gli appartamenti di Massimiliano e di Carlotta, la sala didattica con tutta la storia relativa alla costruzione del castello e del parco, le stanze per gli ospiti e l’appartamento dove viveva il Duca Amedeo D’Aosta con gli arredi in stile razionalista del 1930.
Di notevole interesse sono anche la sala di ascolto della musica suonata direttamente da Carlotta, la serie di quadri di Cesare dell’Acqua che narrano la storia di Miramare e la sala del treno, da poco restaurata e riportata ad alti livelli.
E’ circondato da un grande parco verde adagiato proprio sulla riva del mare, che si estende su una superficie di 22 ettari; è caratterizzato da una grande varietà di piante, alcune davvero rare, scelte appositamente del duca durante i propri viaggi in tutto il mondo che fece, in veste di ammiraglio della Marina Militare d’Austria. Questo offre a tutti i visitatori l’occasione per una rilassante passeggiata di notevole interesse, insieme all’importante raccolta di sculture che rende più belli i tanti vialetti presenti.
Si segnalano le Scuderie, ovvero un edificio di nuova costruzione destinato a manifestazioni espositive temporanee. Inoltre, nel parco è presente anche il Castelletto, una struttura di dimensioni più piccole, che funse da residenza per gli sposi Massimiliano e Carlotta in occasione della costruzione del castello stesso, ma che poi divenne una vera e propria prigione per Carlotta, quando perse il senso della ragione dopo l’uccisione del marito in Messico.
Oggi giorno il castello è adibito a museo, ed è visitabile secondo orari e giorni predefiniti.



